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Procaviidae
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top
Gli iraci hanno zampe corte, pelo folto, corpo tondeggiante simile a quello di un mwhgconiglio ben nutrito, e una coda appena accennata. Hanno una lunghezza compresa fra i 30 e i 70mwhw cm e pesano fra i 2 e i 5mwia kg. Si nutrono principalmente di erba, foglie, corteccia, radici e bulbi, ma occasionalmente possono mangiare anche qualche mwiqinsetto. Sono animali prevalentemente diurni e amano stare accovacciati al sole a scaldarsi.
Contents
• Note
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Sistematica ed evoluzione
L'aspetto di questi piccoli erbivori è straordinariamente simile a quello dei mwjqroditori, con i quali però non sono imparentati. Gli iracoidei hanno una lunga storia, solo parzialmente svelata dai mwjgpaleontologi, e si ritiene che dal punto di vista filogenetico siano invece legati ad animali di aspetto completamente diverso quali gli mwjwelefanti.
In passato, l'ordine mwkqHyracoidea era molto più diversificato e diffuso di oggi. Sono stati ritrovati mwkgfossili di iracoidei di oltre 40 milioni di anni fa (mwkwmwlaNamahyrax, mwlqmwlgSeggeurius). Per molto tempo gli iraci furono i più diffusi erbivori in Africa, con dimensioni variabili da quelle di un mwlwtopo (mwmamwmqDimaitherium, mwmgmwmwSaghatherium) a quelle di un piccolo mwnacavallo (ad es. mwnqmwngMegalohyrax e mwnwmwoaTitanohyrax). Si svilupparono numerose forme aberranti, come mwoqmwogAntilohyrax, simile a una gazzella. Durante il mwowMiocene, gli iracoidei subirono la competizione dei mwpabovidi, erbivori molto più efficienti, e dovettero adattarsi ad habitat di nicchia. Ciononostante, ancora alla fine del mwpqPliocene (2 milioni di anni fa), moltissime specie sopravvivevano in Africa, mwpgEuropa e mwpwAsia; in quest'ultimo continente si rinvengono i resti di mwqamwqqKvabebihyrax, il cui aspetto e abitudini di vita dovevano ricordare quelli dei moderni ippopotami.
I discendenti degli antichi iracoidei giganti seguirono due linee evolutive principali. Alcune specie divennero di dimensioni più piccole, e diedero origine agli iraci moderni. Altre rimasero di grandi dimensioni e una parte di essi imparò a vivere nell'acqua; si pensa che da questa seconda linea derivino i mwbaproboscidati e i mwbqsirenidi. L'analisi del mwbgDNA conferma la teoria di una forte parentela fra iraci ed elefanti, e anche oggi questi due gruppi hanno molte caratteristiche fisiche in comune, come la forma delle unghie, l'mwbwudito, i cuscinetti sensibili sotto le zampe, la forma dei denti, la buona memoria, e la forma di alcune ossa.
Gli iraci moderni conservano molte caratteristiche dei loro antenati preistorici, per esempio un sistema di regolazione termica poco sviluppato, che li costringe a scaldarsi stando in gruppo e passando molto tempo al sole come i mwfwrettili. A differenza di altri animali con diete simili, non hanno mwgaincisivi molto sviluppati, e per tagliare usano soprattutto i denti laterali. Hanno uno mwgqstomaco complesso che consente loro di digerire le fibre con un'efficienza paragonabile a quella degli mwggungulati.
Classificazione
La classificazione delle specie di iraci esistenti è stata discussa dagli studiosi fino a tempi recenti. Fino al mwhq1995 si consideravano circa una dozzina di specie diverse, mentre oggi il numero è stato ridotto a quattro specie principali, con oltre 40 mwhgsottospecie.
• Ordine mwiqHyracoidea
• Famiglia mwjaProcaviidae
• Genere mwjwmwkamwkqDendrohyrax
• mwlamwlqDendrohyrax arboreus mwlg(A. Smith, 1827) (procavia arboricola)
• mwmamwmqDendrohyrax dorsalis mwmg(Fraser, 1855) (procavia occidentale)
• Genere mwnamwnqmwngHeterohyrax
• mwoqmwogHeterohyrax brucei mwow(Gray, 1868) (procavia delle steppe)
• Genere mwpqmwpgmwpwProcavia
• mwqgmwqwProcavia capensis mwra(Pallas, 1766) (procavia delle rocce)
Nell'area del Mediterraneo
Diffusi in mwrwMedio Oriente, gli iraci erano noti ai popoli antichi del mwsabacino mediterraneo.
Quando giunsero nella mwsgPenisola iberica, i mwswFenici fecero un errore opposto a quello dei moderni boeri, scambiando per iraci i mwtaconigli; da questo errore viene il nome "Spagna" (in mwtqlatino mwtgHispania, termine che peraltro indicava tutta la mwtwPenisola Iberica), evoluzione di mwuai-shaphanim, "isola/penisola degli iraci". Analogamente, molti traduttori mwuqeuropei della mwugBibbia hanno tradotto erroneamente l'mwuwebraico שפן, mwvashaphan ("irace"), con "coniglio".
Nel mwvglibro del Levitico viene formulato il divieto di cibarsene poiché, pur essendo ritenuto ruminante, non ha mwvwunghia divisa: pertanto viene considerato un animale "non-mwwakasher" nella pratica di vita mwwqebraica. Nel mwwgsalmo 104 (un inno di lode a Dio per le meraviglie del creato), questi animali vengono così citati al mwwwversetto 18cite-ref-2[2]: «Le alte montagne sono per i camosci, le rocce sono rifugio per gli iraci».
Note
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Collegamenti esterni
• citerefcatalogue-of-life(EN) Procaviidae, su Catalogue of Life.
• citereffossilworks-org(EN) Procaviidae, su Fossilworks.org.
• citerefgbif(EN) Procaviidae, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
• citerefitis(EN) Procaviidae, su ITIS.
• mw5q(EN) FAMILY Procaviidae (hyraxes), in Universal Protein Resource (UniProt) Taxonomy Database. URL consultato il 9 maggio 2011.
• mw5wArticolo sugli iraci presso BBC Science and Nature
• mw6qLegame fra iraci ed elefanti, su elephant.elehost.com. URL consultato il 4 novembre 2006 (archiviato dall'url originale il 18 ottobre 2006).
• mw6wCaratteristiche comuni delle quattro specie, su nature-wildlife.com.
• mw7qInformazioni varie presso l'Università delle Scienze della California